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Per organizzare un tour del Marocco, conviene conoscere la geografia, procurarsi una cartina geografica del Marocco, conoscere le temperature, e il clima del Marocco prima di decidere quando andare.
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  • Il Marocco è uno stato esteso una volta e mezza l’Italia con i suoi 446,550 km², e con una popolazione nel 2007 di 33.757.750 abitanti, è situato nella parte occidentale dell’ Africa settentrionale, la regione è chiamata anche come Maghreb. Il Marocco ha un lungo sviluppo di coste, il suo territorio è affacciato a ovest sull’oceano atlantico, mentre a nord le sue coste a partire dallo stretto di Gibilterra sono bagnate dal mare mediterraneo, i confini terrestri sono a sud con il Sahara Occidentale, e a partire dal sud est e per tutta la parte a est con l’Algeria. nella costa a Nord sul territorio geograficamente Marocchino ci sono 4 piccole zone appartenenti politicamente alla Spagna e sono Ceuta, Melilla, Peñón de Vélez de la Gomera, Peñón de Alhucemas. Pure sotto la dominazione spagnola sono le isole geograficamente marocchine di Chafarinas, nel mare Mediterraneo, e le isole Canarie situate al largo della costa meridionale atlantica del Marocco, l’isola di Perejil poco più di uno scoglio disabitato situato nella zona dello stretto di Gibilterra è oggetto di contesa tra i due stati. La geografia del Marocco è caratterizzata da due grandi catene montuose: quella del Rif, a pochi chilometri dalla costa bagnata dal mare Mediterraneo, e quella dell’Atlante che taglia tutto lo stato attraversandolo in diagonale da nord est partendo dal confine con l’Algeria, a sud ovest dove arriva fino all’oceano Atlantico in corrispondenza della zona della città di Agadir, questa catena montuosa ha delle vette che superano l’altezza di 4.000 m s.l.m. con il monte Jbel Toubkal alto 4.165 metri che è la vetta più alta dello stato. Nella parte più a sud del Marocco si trova una parte del grande deserto del Sahara, e questa zona è molto scarsamente popolata. L’ Idrografia dello stato è caratterizzata da due tipi di fiumi notevolmente diversi, quelli che nascono sulla catena dei monti dell’Atlante e che scorrono nella maggior parte verso, nord, nord ovest, sono i principali e fra questi ricordiamo il fiume Oum Er-Rbia, che con i suoi 550 chilometri di lunghezza, è il più lungo dello stato e sfocia nell’oceano Atlantico, il fiume Moulouya lungo 520 chilometri e sfocia nel Mediterraneo e l’Oued Srou che finisce la sua corsa nell’oceano Atlantico. Tutti questi fiumi hanno caratteristiche che non li rendono adatti alla navigazione, ma sono una grande ricchezza per l’irrigazione e la produzione di energia elettrica. L’altro tipo di fiumi sono quelli che dalla catena montuosa dell’Atlante scorrono verso, sud, sud est, che sono dei veri e propri fiumi stagionali legati alla stagione delle piogge autunnali e invernali. Nel Marocco si trovano pochissimi laghi e lagune, i due laghi maggiori si trovano lungo il corso del fiume Moulouya, e sono il lago di Meschra Ammadi, e più verso sud il lago di Mohamed V, l’unica laguna discreta è quella di Sabkha bou Areq, situata pochi chilometri a sud della città di Melilla.
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    Messico i tour per la vostra vacanza, la guida e le immagini dei posti più belli del Messico. Fare un tour una vacanza in Messico significa visitare uno dei paesi Americani più ricchi di fascino, un fascino ineffabile che gli deriva forse dalla curiosa mescolanza di aspetti originali diversi sotto la luce tropicale degli altipiani. Più precisamente, gli interessi del paese sono rappresentati dai segni, sempre molto eloquenti, delle varie civiltà succedutesi nel paese, le precolombiane, la spagnola, la moderna, dalla varia bellezza del suo ambiente naturale, gli altipiani, le coste, le terre del sud, le foreste e il mare dello Yucatan, dalla sua popolazione, ancora così immersa nelle tradizioni più autenticamente locali. La stagione invernale da ottobre a marzo è quella preferibile per un tour, vacanza che copra tutte le regioni, ed è la sola consigliata per le terre calientes, mentre invece negli altipiani, il tour, la vacanza, sia pur con le possibili piogge pomeridiane, non è affatto sgradevole anche in estate. L’arrivo a Città del Messico, comporta una visita prolungata , anche perché vi si includono normalmente i tour nei dintorni vicini e lontani. L’arte coloniale spagnola domina il centro cittadino, mentre l’epoca precolombiana è evocata nel centro con i poche resti dell’antica Tenochtitlan presso lo Zocalo, ma principalmente con il grande e ricco museo nazionale nel parco di Chapultec; Il castello nel parco stesso ospita un museo che evoca le ultime fasi della storia messicana. La città moderna che s’incentra lungo il bel Paseo de la Riforma, vanta le moderne architetture dei suoi grattacieli, tra cui la Torre Latinoamericana, che consente una vista panoramica della città con il Popocatepetl sullo sfondo, degli edifici adorni di mosaici murali della città universitaria, dello stadio olimpico. Allontanandosi dal centro, la piazza delle tre culture, racchiude simbolicamente le tre civiltà succedutesi nel paese. Nella basilica di Nuestra Senora de Guadalupe si possono cogliere gli aspetti più autentici e suggestivi della religiosità del popolo messicano; più oltre si incontra nella piramide di Tenayuca, un esempio di arte pre Atzeca e, oltre ancora, si giunge alle maestose piramidi Atzeche di Teotihuacan, il più famoso complesso archeologico del paese. Le altre numerose e interessanti località dei dintorni possono essere raggiunti con vari tour giornalieri partendo da Città del Messico. I tour principali riguardano la chiesa di Acolman, Cuernavaca con il palazzo Cortez, la Cattedrale, I giardini Borda, La piramide di Teopanzolco, e il convento di Tepoztlan, proseguendo con Actopan, il convento di Tepotzotlan con il museo, Tlalmanaco: tutte queste località offrono preziosi esempi di arte coloniale. A Malinalco, a Xochicalco ed a Tula vi sono invece altri notevoli complessi di arte pre colombiana. Nei mercati di Toluca de Lerdo e di Amacameca si incontra il pittoresco mondo degli Indios, mentre il lago Xochimilco è una tradizionale meta festiva. Sulla strada per Acapulco si impone una sosta alla pittoresca Taxco con la chiesa di Santa Prisca, mercato, artigianato in argento. Solo con tour più ampi si può completare la visita delle località più notevoli dell’altipiano centrale e settentrionale. Un primo tour verso est porterà a Puebla con la Cattedrale, le chiese di Santo Domingo, Santa Monica, San Francisco, dei Gesuiti, la casa dell’Alfenique, per arrivare a Puebla si passerà da San Maritn Texmelucan con il suo tipico mercato, da, Heejotzingo con il suo antico e interessante convento, e per Cholula con la Capilla Real e numerose tipiche chiese: nei dintorni le chiese di San Francisco Acatepec e di Santa Maria Tonantzintla. Si continua il tour per Jalapa Enriquez, dove si può visitare il museo archeologico notevole per la civiltà olmeca e totoneca; si passa per la zona archeologica di Zempoala e si arriva a Veracruz, con la storica isoletta San Juan De Ulua; da qui si potrà tornare nell’altipiano centrale passando per la ridente Fortin de las Flores, ai piedi del vulcano dell’Orizaba. Un altro tour verso est ci porterà a Pachuca, con la possibile deviazione che consente la visione dei più tipici paesaggi messicani, fino ad Atotonilco e Molango, e poi a Poza Rica dove si vedrà la piramide tolteca Castillo de Teayo e la zona archeologica di Tajin; raggiunta la costa a Tecolutla, si può tornare alla capitale lungo un interessante percorso passando per Teziutlan e per Tlaxcala e vedere la chiesa di San Francisco e il Santuario di Ocotlan. Ad ovest della capitale si può fare un tour dedicato al Messico del periodo coloniale che può iniziare con una visita a Queretaro, dove si può ammirare il museo nel convento di San Francisco, le chiese di Sante Clara e Santa Rosa, il palazzo federale, la Plaza Independencia, la cappella sul Cerro de las Campanas commemorante la fucilazione di Massimiliano d’Asburgo, proseguendo poi per San Miguel de Allende, intatto gioiello dell’epoca coloniale con i suoi edifici pubblici e le sue chiese, e, nei dintorni il convento di Atotonilco, il museo e la chiesa di Dolores Hildago; successivamente si arriva a Guanajuato che, con i suoi storici palazzi, le sue chiese, i suoi scorci pittoreschi, è un altra tappa obbligatoria della nostra vacanza, nei dintorni si trova la bellissima chiesa la Valenciana con la macabra cripta del cimitero, proseguendo il tour verso sud si toccano Irapuato, Salamanca, Yuriria, Cuitzeo, anch’esse con alcuni edifici storici, e si raggiunge Morelia, dove si può visitare l’acquedotto, la cattedrale, Zocalo con i suoi edifici, il tipico mercato, il santuario de Guadalupe, e nei dintorni Patzcuaro con il suo famoso lago, con i suoi pittoreschi quartieri e gli storici edifici, tra cui il museo d’arte popolare, è un ulteriore tappa della nostra vacanza, che ci permette anche di fare tour nei dintorni a Tzintzuntzan ed a Santa Clara del Cobre. Proseguendo il tour verso ovest, dopo una deviazione a Uruapan del Progreso per vedere il mercato, il museo regionale, e percorrere la strada fino alle lave del vulcano Paricutin, si raggiunge Guadalajara un accogliente e interessante città ricca di edifici storici, tra cui la Cattedrale, il Palazzo del governo, il Museo de Estado, l’università, l’Hospicio Cabanas, le chiese di San Francisco, Nuestra Senora De Aranzazu e specialmente Santa Monica, il mercato, e la casa de las Artesanias; Guadalajara è una tappa obbligatoria in una vacanza in Messico che ci permette di fare tour nei suoi dintorni al lago de Chapala, alle cascate Juanacatlan e alla Barranca de Oblatos. Continuando il nostro tour, da Guadalajara puntiamo verso nord e potremo scoprire alcuni dei più attraenti scenari naturali del paese, tra i quali spicca l’impareggiabile percorso che attraversa la Sierra Madrefre Chihuahua e Los Mochis sul Pacifico. Lungo la costa i principali centri sono Tepic, da dove possiamo fare dei tour a San Blas ed a Puerto Vallarta dove si trova la stupenda baia de Banderas, e Mazatlan; da qui possiamo imbarcare l’auto su un traghetto e recarci a La Paz, la capitale del territorio della Baja California, regione che per la povertà delle comunicazioni terrestri ha conservato il carattere di vasto paradiso semi esplorato. Oltre Matazlan e Los Mochis la strada continua, attraverso zone agricole di scarso interesse turistico, fino al confine con gli Stati Uniti a Nogales o Mexicali, più conveniente per il nostro tour risulta raggiungere Chihuahua e visitare la Cattedrale e il museo di Pancho Villa, e ritornare poi puntando verso sud a Città del Messico, passando per Durango e visitandone la Cattedrale, quindi per Zacatecas dove vedremo l’acquedotto, la cattedrale e la Chiesa di Santo Domingo. Facendo un tour verso sud ovest partendo da Città del Messico troviamo Acapulco che nonostante l’eterogeneità dei suoi quartieri che comprendono squallidi villaggi e lussuosi centri residenziali e hotel, la bellezza dei luoghi non è inferiore alla fama che li circonda, potremo vedere l’antico forte, fare tour in battello per recarci alle varie baie, fare il periplo della gran via tropical, fare un tour a Puerto Marques e San Blas, centri balneari che arrivano a rivaleggiare con Acapulco. Un tour molto interessante si può fare partendo o dalla capitale o da Puebla per recarci nello Yucatan, dove scopriremo un volto del tutto diverso del paese, certamente uno dei più interessanti per l’ambiente naturale e le suggestive rovine pre colombiane. Sia partendo dalla capitale che da Puebla la prima tappa del tour, dopo aver visitato le chiese di San Pedro Teposcolula e di Yanhuitlan sarà Oaxaca de Juarez, dove visiteremo gli edifici dello Zocalo, il museo provinciale, la chiese di La Soledad e Santo Domingo, e il tipico mercato, faremo una tappa della nostra vacanza per poter fare dei tour nei dintorni, tra cui immancabile sarà quello alle rovine zapoteche di Monte Alban, che vanno annoverate fra i più notevoli complessi archeologici messicani, si potranno visitare il convento di Cuilapan, i caratteristici centri indi di San Bartolo, Roccolana, Santa Maria Atzompa, Zaachila e infine Tracolla, Aguale e Mila, con i resti di una interessante città e necropoli mitica e zapoteca. Si continuerà il tour poi verso sud fino a Tesante dal tipico folclore femminile, ed a Tutela Autiere con deviazione a San Cristobal de La’s Casa’s per vedere la Cattedrale, la chiesa di Santo Domingo ed il tipico mercato, per poi raggiungere Villahermosa e vedere il museo de Tabasco con raccolte d’arte oleica, porta di accesso dei famosi complessi archeologici della civiltà Maia nello Yucatan. molti dei quali ancora sepolti nelle foresta tropicale. Da Villahermosa si potrà compiere solo in aereo il tour a Bonamano ed Yacht al confine con il Guatemala, mentre in auto si potrà facilmente arrivare a Allen, uno dei più affascinanti complessi di rovine maya, si raggiungerà poi Campeche per visitare il museo e le mura di cinta spagnole, sia seguendo la bella strada costiera, sia quella interna che passa nei pressi di Allen, si arriverà a Merida per visitarne la cattedrale, il Palanco Moneto e il museo, Sulla strada da Campeche a Merida troveremo XML, e sulla strada da Merida a Isla Mutereste troveremo Chicche che conservano i più noti e giustamente famosi complessi archeologici della civiltà maya e tolteca; meno note sono le rovine maya di Sai, Kabah, Lappa e Lana, presso XML e di Diabolica presso Merida. All’estremità dello Yucatan le ridenti isole Mutereste e Cozumel oltre alla famosissima e imperdibile Cancun potranno offrire una comoda e riposante parentesi balneare. La vasta e buona rete alberghiera non esenta dalla necessità di una preventiva prenotazione nelle principali località turistiche nel pieno della stagione invernale e in tutto l’anno a Città del Messico, Acapulco, Pueblo, Guadalajara, e specialmente Cancun. L cucina messicana dalle ben tipiche caratteristiche, spesso però servita in versioni modificate dal gusto nord americano, offre pietanze che vale la pena di provare; la tortilla è alla base di ogni pasto, nonché della confezione dei Tacos, carne pestata con uova e formaggio avvolta in una tortilla e fritta, e delle enchiladas carne con formaggio e spezie arrotolata in tortilla; buona è la così detta carna asada e tipici sono il guacamole una purea di avocado e cipolla, i tamales specie di polenta, mista di farina e carne, ed i chiles rellenos peperoni ripieni con carne e formaggio; i peperoni sono sempre frequenti nelle salse e nei condimenti. Squisita è la frutta tropicale. Si potranno provare le tipiche bevande locali quali pulce e tequila, ma si berrà più comunemente birra e acqua. A Città del Messico vengono dati regolarmente degli ottimi spettacoli teatrali con le tipiche danze del paese e sarà spesso facile assistere anche ad altri spettacoli e rievocazioni di cerimonie festive, non prive di gusto e rispetto per le tradizioni. Le corride si svolgono con un rituale non dissimile da quello spagnolo. Le orchestrine ambulanti di Mariachis, con i loro pittoreschi abbigliamenti e le loro tipiche melodie messicane, evocano il folclore musicale del paese. Nella pagina trovate il collegamento ai motori di ricerca dei migliori tour operatori mondiali, con i quali potete organizzare al meglio ogni vostro viaggio.
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