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Città del Messico merita una descrizione accurata. Città del Messico è la città da cui partono i più tanti tour del Messico, ma già da sola ha molto da offrire al turista. Città del Messico è la città più popolata del Messico, una delle più grandi metropoli al mondo, con una popolazione di circa 9.000.000 di abitanti. Le alte montagne che circondano la Valle del Messico, dove sorge la capitale impediscono il passo delle perturbazioni che provengono dal golfo del Messico e dall’oceano Pacifico. Per questo nella capitale le precipitazioni sono relativamente scarse. La stagione delle piogge nel distretto di Città del Messico comprende i mesi di maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre e novembre, i mesi con più precipitazioni sono da giugno ad agosto. Nei mesi di dicembre, gennaio, febbraio, marzo e aprile, il clima presenta la stagione secca, e mentre nella stagione delle piogge la temperatura tocca al massimo i 25°C, nella stagione secca, la temperatura arriva a punte superiori ai 30°C, con una forte escursione termica che in media è sui 20°C,. Sede di vari dei principali scenari della Cultura messicana, il Distretto di Città del Messico è il punto di incontro delle culture di differenti regioni e di diversi gruppi etnici presenti nel paese. Pur essendo l’area urbana più estesa del paese a Città del Messico le espressioni culturali millenarie convivono fianco a fianco con i simboli della modernità. Bisogna anche ricordare che Città del Messico è una delle città con il più elevato numero di teatri e musei del mondo. Di antichità millenaria, il patrimonio culturale di Città del Messico offre al turista mostre significative delle culture che si sono succedute nel tempo in questa zona. I siti archeologici nel territorio di Città del Messico sono molti, e tanti di questi sono praticamente sconosciuti. Tra i più importanti spicca Cuicuilco, dove è presente l’edificio più antico della zona, e il Templo Mayor. Nell’ultimo secolo sono stati riportati alla luce reperti magnifici, come la statua di Coatlicue o la Pietra del Sole, due icone rappresentative dell’arte mexica precolombiana. Anche se con l’invasione degli spagnoli la produzione letteraria dei popoli nativi si interruppe, qualcosa di questa è sopravvissuta fino ai nostri giorni attraverso gli scritti di autori come Ángel María Garibay K. e Miguel León-Portilla.La colonizzazione spagnola decretò la fine del modo di vita dei popoli mesoamericani, e l’inizio della formazione della cultura messicana dei giorni nostri. In quel periodo le varie culture si mescolarono, e questo ebbe influenze sulla lingua e sulle espressioni artistiche; specialmente nel XVI Secolo l’architettura della città e dei paesi circostanti iniziò a mostrare una combinazione di elementi indigeni ed europei. Nel Centro Storico di Città del Messico furono edificate grandi costruzioni, arrivando a poter vedere 436 edifici storici in un area di 9 km². In altre zone della città vennero costruiti edifici religiosi di rilevante importanza: il convento de La Asunción a Milpa Alta, la Cattedrale di Xochimilco o L’Antica Basilica di Guadalupe, e anche molti edifici pubblici come il Castello di Chapultepec o l’Ayuntamiento di Coyoacán. Nella letteratura, figure come Sor Juana Inés de la Cruz e Carlos de Sigüenza y Góngora diedero lustro alla lingua spagnola. Il XIX Secolo a causa deii costanti conflitti nazionali nella città non vennero edificate grandi opere architettoniche. In compenso il governo modernizzò la città, adottando la moda architettonica francese, e nacquero il Palazzo delle Belle Arti, il palazzo postale e le colonie delle classi medie, come la Colonia Roma e Santa María la Ribera. Nel XIX secolo nell’Accademia di San Carlo si formarono molti degli architetti e pittori messicani più rappresentativi dell’epoca, come José María Velasco, El Periquillo Sarniento, e Manuel Gutiérrez Nájera. Dopo la rivoluzione i governi successivi, durante la prima metà del XX Secolo vennero costruite opere architettoniche come l’Edificio El Moro, la Torre Anahuac, la Torre Latinoamericana, il palazzo Miguel E Abed, la Torre Insignia e la Torre di Tlatelolco. Si costruirono opere pubbliche come la Città Universitaria e si canalizzarono i fiumi che passavano nella zona centrale del territorio di Città del Messico. Impressionante fu lo sviluppo del Muralismo Messicano con chiara vocazione Socialista, tra i principali esponenti spiccano Rivera, Siqueiros e Orozco. Anche se non facevano parte del movimento muralista, a quel periodo risalgono le opere di Frida Kahlo, compagna di RIvera, e di Remedios Varo, esiliata dalla Spagna che produsse gran parte delle sue opere in Messico. Durante la seconda metà del XX Secolo e gli inizi del XXI, vari progetti hanno cambiato l’architettura della capitale. Sono stati costruiti il Museo di Antropologia, uno dei più importanti al mondo, con un immensa collezione di reperti delle culture mesoamericane precolombiane. Ciudad Santa Fe, la Torre Pemex, la Torre Prisma, la Torre del Caballito, la Torre WTC, la Torre HSBC, la Torre Libertad, la Torre Mayor e la Plaza Juárez, tutte opere destinate a ospitare le sedi di importanti società economiche e di uffici governativi. Nella scultura e nella pittura, a partire dal 1970 avvenne una rottura con le tendenze nazionaliste e con il compromesso politico del muralismo messicano, questione nella quale ebbe molto a che vedere la critica che José Luis Cuevas scrisse nel suo testo La Cortina De Nopal. Dalla loro parte, gli scrittori hanno cercato di avvicinarsi il più possibile alla vita quotidiana, ai problemi urbani trasformando la capitale nello scenario di una gran varietà di racconti. Tra gli esempi più rappresentativi si deve segnalare La Onda, le cronache di Monsiváis o le poesie di Efraín Huerta. Nel 1987, l’UNESCO ha iscritto il Centro Storico di Città del Messico e Xochimilco nella lista dei Patrimoni dell’Umanità, e la cosa si ripeté nel 2004 per la Casa-studio di Luis Barragán, e nel 2007 per la Città Universitaria. Luoghi di interesse a Città del Messico ce ne sono veramente tanti, citiamo solo quelli che un turista non dovrebbe perdere l’occasione di vedere: Il Castello di Chapultepec, (Museo Nazionale di storia), il Palazzo Nazionale, la Colonna dell’indipendenza, meglio conosciuta come l’Angelo, le rovine del Templo Mayor di Tenochtitlán, Il Monumento alla Rivoluzione Messicana, la torre el Moro, la torre Latino americana, la torre Anahuac, la torre Insignia, la torre Tlatelolco, la torre Prisma, la torre del Caballito, la torre Ejecutiva Pemex, Il congresso dell’Unione Messicana, l’acquedotto Guadalupe, il palazzo di Giustizia, la torre Mayor, la torre Arcos Bosques Corporativo, la torre St.Regis, le torri Arcos Bosques 2 y 3, le torri City Santa Fe, la World Trade Center Mexico, la Basilica di Nostra Signora di Guadalupe, l’Antico Collegio di San Ildelfonso antica sede della Escuela Nacional Preparatoria, la Cattedrale,Il Recinto del Governo del Distretto Federale, la Casa de los Azulejos, Il Panteón de San Fernando attualmente in disuso considerato Museo, fu il primo cimitero civile convertito da Benito Juárez, nel Panteón Civil de Dolores si trova la Rotonda de los Hombres Ilustres (rotonda degli uomini illustri), Il Panteón Francés de San Joaquin, dove si trovano i resti dell’attrice Maria Felix, Il Panteón Francés de La Piedad, Il Panteón Jardín, dove sono sepolti molti attori messicani come: Pedro Infante y Jorge Negrete, Il Panteón Español, Il Panteón Aleman, Il Panteón Judio, Il Museo nazionale di antropologia: Inaugurato il 17 settembre 1964 è uno dei più importanti musei di antropologia del mondo e possiede la più vasta collezione di arte preispanica mesoamericana del mondo. Il Museo sorge nel cuore del bosco di Chapultepec lungo Paseo de la Reforma ed è facilmente riconoscibile grazie al grande monolite di origine teotihuacano che sorge all’entrata. Tra i pezzi conservati all’interno spicca su tutti la famossisima “Pietra del Sole” conosciuta anche come “Calendario Azteca”, Il Museo del Templo Mayor: Il museo del Templo Mayor sorge accanto agli scavi archeologici nel centro della città; oltre a una vasta collezione di reperti l’entrata al museo permette anche di visitare gli scavi dei resti del Templo Mayor, Il Museo Nazionale di Storia: Situato all’interno del Castello di Chapultepec ripercorre in due sezioni il periodo storico del Secondo Impero e del governo di Benito Juarez, al suo interno si possono ammirare numerosissimi oggetti appartenuti ai Regnanti e anche una serie di pitture murali eseguite dai maestri messicani che ripercorrono la storia del paese. Il Palacio de Bellas Artes: Vero e proprio tempio dell’arte messicana, racchiude al suo interno, oltre all’imponente sala teatrale (che ospita in cartellone spettacoli che vanno dalla lirica ai balletti folclorici), una sala cinematografica, e una più piccola sala teatrale, una grande biblioteca; ai piani superiori sono ospitati grandi pitture murali dei maestri messicani e delle aree per esposizioni temporane e permanente sulla storia del palazzo, Il Museo Franz Mayer: Uno dei più famosi musei della città, possiede una vasta collezione di arti decorative a partire dall’epoca della conquista fino ai giorni nostri, ospita di continuo mostre fotografiche e di disegni, Il Palazzo Postale: Imponente palazzo che sorge a lato di Bellas Artes progettato dall’architetto Italiano Adamo Boari ospita lo sportello n. 1 delle poste messicane anche la sede. Al secondo piano ospita una mostra permanente sulla storia del palazzo e sulla storia delle poste nel Messico. Tutta la struttura degli sportelli in ferro battuto è stata prodotta in Italia nelle Fonderie del Pignone di Firenze, Il Polyforum Cultural Siqueiros, la Città Universitaria (Nominata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 2007) si estende a sud della città, al suo interno si trovano, tra gli altri edifici, la Biblioteca Centrale dell’UNAM, la Torre del rettore e lo Stadio Olimpico Universitario che fu sede dei giochi della XIX Olimpiade di Città del Messico nel 1968. l’Universum, il Museo Frida Kahlo, la Biblioteca Nacional José Vasconcelos, il Museo del SHCP, il Museo della Città del Messico, il Museo Josè Luis Cueva, il Museo di Arte Moderna, il Museo Nacional de Arte MUNAL, il Museo delle Culture, il Museo Nazionale della Stampa, il Museo Rufino Tamayo, il Museo Ripley, il Papalote Museo del Niño, il Museo Tecnológico, il Museo del Chopo, il Centro Culturale del Bosco, il Carcamo, l’Edificio del Banco de México, il Museo del Fuego Nuevo, il Museo Nazionale d Storia Naturale, il Planetario Luis Enrique Erro, la Pinacoteca del Viceregno, il Museo delle Cere di Città del Messico, il Museo del Estanquillo, il Museo dell’automobile di Città del Messico, la Casa Studio di Diego Rivera e Frida Kahlo, il Museo Casa di Lev Trotsky, il Museo della Caricatura, il Museo Anahuacalli, l’Antico Collegio di Sant’Ildefonso, il Museo Nazionale del Viceregno, il Museo di San Carlos, il Museo del Carmen, il Palazzo di Iturbide, il Museo di Arte Carrillo Gil, il Museo della Alameda, il Museo Archeologico di Cuicuilco, il Museo Archeologico di Xochimilco, il Museo della Medicina, il Giardino Botanico, il Museo Nazionale di Arti Grafiche, il Museo Soumaya, il Museo della Charrería, il Museo Nazionale delle Culture Popolari, la Galeria di Storia El Caracol, il Museo Nazionale degli Interventi, il Museo dell’Esercito, il Chiostro di Sor Juana, il Museo Casa del Poeta, l’Emiciclo a Juarez, l’Avenida Juarez, il Centro Storico di Città del Messico, la Colonia Condesa: zona di bar e ristoranti, una delle zone più “fashion” della città, la Colonia Roma:quartiere in architettura porfiriana sede di diversi uffici, molte delle sue vie portano i nomi degli stati messicani, il Polanco: Colonia di alta classe, la cui architettura è in stile californiano, è una zona ricca di bar ristoranti, hotel e uffici di alto livello. Spicca il viale Presidente Mazaryk dove sono situate le boutique’s di moda e che considerata una delle vie più care del mondo. In questa zona è concentrata la gran parte della comunità ebrea del Messico, il Coyoacán: qui spiccano la casa di Frida Kahlo, la casa museo di Leon Trotsky, la chiesa della Santa Concezione, il parco centrale con il suo mercato del fine settimana, i suoi caffe e le gelaterie, il San Ángel: Colonia residenziale, centro di gallerie d’arte, la Villa de Guadalupe: principale quartiere religioso, dove sorge la Basilica di Nostra Signora di Guadalupe, la Zona Rosa: Zona di bar e locali notturni dagli anni cinquanta agli anni settanta, fu la Montmatre del Messico. Attualmente è considerata una delle principali zone gay della città e una delle principali zone di commercio della città infatti hanno sede qui la Borsa Messicana e numerose banche, Santa Fe: Zona di recente costruzione ha iniziato il suo incremento di popolazione nel 1995. Qui si trovano diversi edifici molto esclusivi e anche le sedi di importanti imprese tecnologiche e finanziarie. È collegata alla città attraverso la zona di Huixquilcan, Interlomas e Naucalpan, il Quartiere Bravo de Tepito. Famoso Quartiere di origine precolombiana dove le classi più povere della città hanno trovato modo di vivere. La zona è famosa per l’alto tasso di delinquenza presente. Gli edifici moderni rilevanti come architettura sono: la Torre El Moro, la Torre Contigo, l’edificio Altino Arante in Brasile, la torre Contigo, gli uffici Centrali dell’IMSS, la Biblioteca Centrale dell’UNAM, la Torre delle Umanità, alta 55 metri assieme all’antenna arriva a 65 metri, con 14 piani ospita vari uffici dell’UNAM. l’Edificio Miguel Abed, la Torre Latinoamericana, il World Trade Center Mexico, la Torre Ejecutiva Pemex, la Torre Mayor, la Torre Arcos Bosque Corporativo, la Panorama Santa Fe, Santa Fe Pads, Punta del Parque Torres A e B, Edificio H2O Condomini, Haus Santa Fe. Città del Messico è facilmente raggiungibile dall’Italia i voli arrivano all’aeroporto Internazionale Benito Juárez, AICM. Causa il molto inquinamento vi consigliamo di cercare hotel nelle zone limitrofe della città, che poi potrete visitare comodamente con la metropolitana e gli altri mezzi pubblici. Nella pagina trovate il collegamento ai motori di ricerca dei migliori tour operatori mondiali, con i quali potete organizzare al meglio ogni vostro viaggio.
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