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Della città di Catania basta dire che il suo centro storico è stato dichiarato patrimonio dell’umanità , assieme ai sette comuni della Val di Noto, nel 2002. Partendo da piazza del Duomo si inizia a vedere la cattedrale di Sant’Agata che è il duomo di Catania ed è posta sul lato orientale della piazza. È dedicata a Sant’Agata, la santa, vergine e martire, patrona della città di Catania. Questo stupendo gioiello architettonico si deve in gran parte all’architetto Gian Battista Vaccarini, a cui venne dato il compito di riedificare la chiesa nel 1711, dopo che era crollata a causa di un terremoto nel 1693, la facciata venne rifatta in stile barocco siciliano, con un portale a colonne gemelle, posto in posizione arretrata nei confronti dei due corpi incavati che lo spalleggiano, ed è decorato con lineamenti tipici catanesi come le palme, la corona e i gigli dei capitelli che sono, i simboli che rappresentano Sant’Agata, la protettrice della città . Ai lati della porta centrale, su due alti supporti, sono poste le statue in marmo di san Pietro e san Paolo. Una cuspide fa da coronamento al portale e delimita la parte inferiore in ombra da quella superiore illuminata. Soprastante il grandioso attico concavo fatto completamente in marmo di Carrara emerge la cupola. Un merletto di piccoli intagli arabeschi congiunge un capitello a un altro. Il prospetto che è stato fatto in tre ordini molteplici in stile corinzio è arrichito dalla gelosia panciuta e dagli intagli su cui la luce fa giochi di contrasto, e da statue di santi e fruttiere posate su pilastri. Il primo ordine del prospetto comprende sei colonne di granito di antica architettura, si ipotizza che possano provanire dal Teatro Romano. Anche il secondo ordine ha sei grandi colonne, e due più piccole che fiancheggiano il grande finestrone centrale. in tutti gli ordini del prospettoci sono delle statue di marmo, raffiguranti sant’Agata, sant’Euplio e san Berillo. Il portone principale costruito in legno è formato da trentadue formelle, finemente scolpite, illustranti episodi della vita e del martirio di sant’Agata, stemmi di diversi papi e vari simboli della cristianità . Un campanile fu edificato per la prima volta nel 1387 alla sinistra del prospetto, arretrato di una settantina di metri rispetto alla facciata ed era alto più di 70 metri. La torre aveva una base quadrata con dei lati di circa 15 metri. Dopo diversi crolli e molti rifacimenti. Nel 1662 venne ancora alzato per potere inserire un orologio e la sua altezza divenne di circa 90 metri. Ma nel gennaio del 1693, a causa del forte terremoto, crollò sopra la chiesa dove erano presenti e trovarono la morte oltre 7.000 fedeli. Venne ricostruito insieme alla chiesa, e in cima venne posta un enorme campana, del peso di sette tonnellate e mezza. Per accedere al sagrato si passa su una scalinata in marmo che finisce con una cancellata in ferro battuto arredata con 10 santi in bronzo. Il sagrato è separato dalla piazza del Duomo da una balaustra in pietra bianca ornata, su cui sono presenti cinque grandi statue di Santi fatte in marmo di Carrara. L’interno del Duomo è fatto a forma di croce latina e ha tre navate. In una nicchia affrescata con un Battesimo di Gesù Cristo presente nella navata di destra, si trova il battistero che è protetto da una cancellata in ferro battuto. Il primo altare è coronato da una tela di santa Febronia. In faccia all’altare, poggiata contro uno dei dodici pilastri che separano le navate, si trova la tomba del famoso musicista catanese Vincenzo Bellini. Sul secondo altare si trova una grande tela di san Carlo Borromeo, il terzo altare è ornato da un quadro raffigurante sant’Antonio di Padova, il quarto come decorazione presenta una tela della Sacra Famiglia con san Giovanni, opera del pittore catanese Abbadessa, infine nel quinto altare vediamo un’immagine di santa Rosalia. Sul lato destro della croce latina si trova il monumento funebre del vescovo dell’ultima ricostruzione mons. Pietro Galletti. Questo è il più maestoso monumento della chiesa, fatto tutto in marmo e ricche decorazioni. Subito dopo vediamo la cappella laterale dedicata alla Vergine dell’Incoronazione. Un’alta cancellata in ferro battuto protegge la sontuosa cappella dedicata a sant’Agata. Sulla parete sinistra della cappella si trova una porta dorata finemente decorata da cui si accede alla camera sotterranea chiamata dai locali a cammaredda, in cui vengono custoditi il busto reliquiario di sant’Agata e lo scrigno con le sue reliquie. La cappella è decorata con un affresco raffigurante santa Lucia che prega sulla tomba di sant’Agata invocando la guarigione della madre malata, nella cappella vediamo anche il monumento funebre fatto in onore del viceré Ferdinando Acugna grande devoto di sant’Agata. Sull’altare della cappella si trova un bassorilievo che rappresenta sant’Agata che viene incoronata da Dio alla presenza di san Pietro e san Paolo e degli evangelisti Matteo, Marco, Luca e Giovanni. L’altare maggiore fatto in stile normanno, si trova nell’abside centrale, è coronato da un coro ligneo a 34 stalli intagliato verso la fine del XVI secolo dallo scultore napoletano Scipione di Guido. Al centro dell’abside costruita in pietra lavica proveniente dall’Etna e appartenente alla prima costruzione della chiesa, è presente una grossa finestra monofora del XII secolo con una vetrata moderna. L’altare è in marmo policromo e sulla cima si trova una base in argento fatta per ospitare il busto reliquiario di sant’Agata quando avvengono i festeggiamenti in suo onore. La navata di sinistra presenta quattro monumenti funebri dedicati a vescovi di Catania. Alla fine del braccio della croce latina sinistro si trova la Cappella del SS. Crocefisso fatta da Domenico Mazzola, in questa cappella piuttosto buia troviamo un grande crocifisso fiancheggiato dalle statue della Madonna Addolorata e di san Giovanni. Un altro importante elemento è una Via crucis. Nella cappella esistono si trovano i monumenti funebri di esponenti della casata aragonese, Federico III di Trinacria, Giovanni, Ludovico, e Costanza. Sempre nella navata di sinistra si trova il primo altare opera di Antonio Subba, con la raffigurazione di San Pietro che consacra san Berillo. Nel secondo altare si vede una tela del 1605 che rappresenta il martirio di sant’Agata. Nel terzo altare è presente una tela opera di Borremans raffigurante Sant’Antonio abate nel deserto. Nel quarto altare vediamo una tela del Tuccari con raffigurato san Filippo Neri. Nel quinto altare vediamo una tela che rappresenta san Francesco di Paola e nel sesto vediamo un dipinto di San Giorgio che uccide il drago. Il grande organo presente nel Duomo risale al 1877, ma la sua parte in legno è stata rifatta nel 1926 da Giambattista Sangiorgio e spostato sulla parete interna della facciata su volontà del cardinale Francica Nava. Sulla stessa parete è presente la cantoria.
Questa è una descrizione di alcuni dei tanti luoghi artistici che potete visitare nella città di Catania, gli altri li troverete in altri post.