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L’Australia è una delle mete più ricercate per i viaggi, la vacanza, grazie agli innumerevoli tour che può offrire è una garanzia di stupende vacanze, noi vi offriamo una descrizione dei viaggi, tour possibili in Australia, immettendo anche alcune foto per aiutarvi a capire meglio i vari luoghi.
I viaggi in Australia comportano una vacanza che vi offre dei tour in un paese favoloso tra ambienti naturali profondamente diversi. Gli interessi che l’Australia può offrire al turista sono quelli di uno stato recente, dove l’uomo ha delle radici giovani e neppure molto originali, ma dove la natura è la reale protagonista presentando se stessa in ambienti, intatti, spettacolari, suggestivi, spettacolari, e, profondamente diversi tra di loro. Dal punto di vista naturalistico l’Australia è senza dubbio uno dei paesi più interessanti sulla faccia della terra, con ambienti assai vari come il lungomare del Queensland, con la maestosa e stupefacente barriera corallina, ai paesaggi delle zone temperate delle regioni della costa sud orientale, compresi i magnifici dintorni di Sydney, alle blue mountains con tutte le alpi australiane, ai ricchi pascoli e le grandi praterie del Queensland, del Nuovo Galles del sud, e di Victoria, arrivando all’ampio e desertico tavoliere che si estende per quasi tutto il centro e l’ovest dello stato, che è il fulcro dello stato, la zona più tipica con la sua desolata bellezza, con le sue montagne variamente colorate e la varie zone protette dove sorgono i villaggi degli aborigeni. Anche se si può raggiungere l’Australia via mare, ma ci vuole circa un mese, il mezzo più adatto per i viaggi è l’aereo, le partenze dall’Italia permettono di raggiungere comodamente l’Australia, e poi nel luogo i voli locali sono economici, come è anche economico noleggiare piccoli aerei da turismo, ma l’Australia dispone anche ottime ferrovie, che collegano tra di loro le sei capitali dei distretti dello stato, e anche di ottimi servizi di autobus che coprono tutto il territorio nazionale. E’ anche molto diffuso il noleggio di un auto senza autista, e di poterla restituire in una località diversa da quella della partenza. Sydney è abitualente il luogo di partenza di un tour in Australia, la città si estende lungo l’incantevole baia di Port Jackson, che viene scavalcata da un maestoso ponte, dal cui pilone centrale si gode di uno stupendo panorama. A Sidney meritano una visita gli antichi edifici risalenti ai primi dell’ottocento, alcuni eseguiti su disegni di ex deportati, a cui si aggiungono dei grandiosi grattacieli e altri esempi di notevole fattura in arte moderna tipo il teatro dell’opera, da visitare ci sono anche l’Australian Museum con una deliziosa sezione dedicata agli aborigeni, l’art gallery del New South Wales, lo zoo di Taronga Park e le vicine riserve di fauna e flora del parco nazionale Ku Ring Gai Chase, con vicino l’estuario del fiume Hawkesburry, e il Royal National Park. Merita senza dubbio di essere fatta anche una gita in battello, visitando il porto, la baia ed un tour alle bellissime spiagge di Bondi, Manly, Avalon, Palm Beach, che riveleranno al turista un aspetto caratteristico della vita degli australiani, caratterizzata dallo sport e dal piacere di vivere all’aperto, e probabilmente capiterà di assistere a uno dei frequenti festival dedicati agli sport nautici o alle parate dei famosi live savers. Tour più lunghi possono includere la visita a Kiama situata lungo la costa sud, o a Bathurst, un antica località dove esistevano miniere per l’estrazione dell’oro, oggi situate all’interno di tipiche e floride aziende agricole, oppure di recarsi alle grotte di Jenolan, alle Blue Mountains, magari facendo base a Katoomba, per poter adeguatamente visitare le sue foreste e i pinnacoli di roccia dagli incredibili colori, per poi recarsi a Dubbo dove si inizierà a conoscere l’Australia rurale dell’interno dello stato, visitando le tipiche aziende agricole dedite alla pastorizia tipica del paese. Sempre da Sidney si può fare un viaggio con l’aereo nell’immensità dell’oceano Pacifico per andare a vedere l’isola di Lord Howe e all’ancora più lontana isola di Norfolk, isole ancora fuori dal tempo, in un atmosfera sub tropicale, con le loro stupende spiagge, i tipici boschi di pini e le ripide rocce vulcaniche, in entrambe le isole ci sono strutture alberghiere. A questo punto abbandonando Sidney si può raggiungere la ridente capitale dell’Australia, Camberra, una città ricca di parchi, viali alberati e bei giardini, ma anche di edifici edificati in arte moderna come il War Memorial e l’accademia delle scienze, non si può fare a meno di fare un tour in battello sul lago artificiale creato proprio nel centro della città, e andare a visitare i paesaggi che si possono vedere dalle colline che circondano Camberra, all’osservatorio astronomico, alla riserva faunistica e al centro spaziale di Tidbindilla. Ma in questa regione l’attrattiva maggiore sono le Alpi Australiane, andando a vedere i centri turistici e per gli sport invernali del parco nazionale di Kosciusco, come pure il lago Eucumbene, per poi raggiungere la vicina città di Cooma, dove ci sono gli interessanti immensi impianti idraulici, con i corsi d’acqua diretti verso il mare, deviati per andare a irrigare le pianure occidentali, passando anche attraverso dei lunghi trafori montani. Dopo conviene proseguire verso Melbourne, o seguendo la panoramica strada che si snoda attraverso i monti, oppure raggiungendo la costa dove si trova la strada che collega Sydney a Melbourne. La città che più assomiglia a quelle inglesi dell’Australia probabilmente è Melbourne, da dove si può andare sulla cima del grattacielo ICI Building per vedere il panorama della città, poi visitare il monumento ai caduti, l’auditorio all’aperto del music bowl, la casa natale di Cook, qui trasportata pietra dopo pietra dall’Inghilterra, la galleria nazionale Victoria e il giardino botanico. In seguito ci si potrà dedicare ai dintorni della città compiendo tour per vedere la tipica fauna australiana al santuario di Healesville, le foreste montane del Blue Dandegon, luogo di origine dell’uccello lira, al parco nazionale di Kinglake, e una stupenda attrattiva estiva è un tour all’isola di Phillip, dove al tramonto si raduna una colonia di pinguini. Da Melbourne è praticamente obbligatorio attraverso voli o ferry boat raggiungere la Tasmania, nell’ isola ricca di verdi colline e tradizionali villaggi, si andrà a visitare lo storico museo Narryna, il museo della Tasmania situato a Hobart, che raccoglie un interessante sezione dedicata agli Aborigeni, e si ammirerà il paesaggio del monte Welington, quindi si andranno a visitare le rovine di una colonia penale a Port Arthur, e attraversando i paesaggi marini dell’ismo di Eaglehawk si arriverà al parco nazionale del Mount Field, per proseguire il tour nella vallata dell’Huon. Una volta raggiunta Launceston e aver visitato le antiche dimore coloniali, si proseguirà per andare ad ammirare il parco nazionale di Cradle Mountain e Lake St. Claire, nel’interno, e proseguendo fino alla costa settentrionale fino a Wynyard. Ritornando a Hobart troveremo una strada che attraversando la centrale regione dei laghi ci porterà a Launceston, le due città sono collegate tra di loro da altre due strade, una ridente che segue la costa orientale, e una che mostra degli aspri panorami attraversando la regione occidentale su questa strada a Strahan c’è la possibilità di fare dei giri in battello nel golfo di Macquaire e risalire il corso del Gordon River. Ritornando a Melbourne con un percorso leggermente difficoltoso ma meritevole di essere fatto è quello sulla panoramica Ocean Road raggiungendo Lorne e Port Campbell dove si congiunge con la strada costiera per Adelaide. In alternativa si potrebbe fare la pur bella strada costiera che passa da Mount Gambier, dove ci sono quattro bei laghi vulcanici. Ad Adelaide c’è poco da vedere tranne il panorama dal Light’s Vision, ma si possono fare dei bei tour nei suoi immediati dintorni, visitando i parchi nazionali di Belair e Cleland, dove si può ammirare la fauna australiana, per poi raggiungere la vetta del Lofty con i suoi stupendi panorami, allontanandoci un po’ di più da Adelaide si può visitare l’isola dei canguri, dove sono presenti molto Koala e foche, oppure andare alla valle Barossa con i suoi vigneti e alla costa di Victor Harbour con i suoi suggestivi luoghi. Da Adelaide si può anche fare dei tour verso i variopinti monti delle Flinders Ranges, oppure recarsi a Murray Bridge per effettuare un giro in battello risalendo il fiume. Proseguendo verso Alice Springs troveremo Coober Pedy dove si trova un interessante villaggio costruito dentro le caverne, per proteggersi dal calore, e le miniere di opale. Alice Springs, non è da molto che non è più solo la base dei pionieri nel fulcro della desertica regione centrale, ma adesso rappresenta una tappa obbligatoria di tutti i viaggi in Australia, essendo la base per la visita degli interessantissimi luoghi circostanti, iniziando subito con il museo all’aperto di Pitchi Richi, servizio del medico volante. I tour più interessanti da effettuare nei dintorni di Alice Springs riguardano la missione di Hermannsburg con i suoi villaggi aborigeni e il tipico artigianato, quindi Palm Valley, la base turistica di Ross River, il King’s Canyon, Standley Chasm, Trephina Gorge oltre ad altre località delle Macdonnell Rangers. Sarebbe molto bello fare un volo con l’outback mailman, il servizio di posta volante che fa tappa nei campi d’atterraggio delle fattorie di bestiame e dei centri dei missionari fatti per gli Aborigeni. Approfittando di questo servizio aereo, oppure con un volo diretto o un entusiasmante ma logorante viaggio su strada si raggiungerà Ayers Rock con un monolito unico per i colori favolosi che lo dipingono durante il giorno e per le pitture rupestri fatte dagli aborigeni nelle grotte nelle vicinanze, il luogo è dotato di un buon servizio di hotel, nelle vicinanze andrebbe anche visto il gruppo del Mount Olga con i suoi alti monoliti dalle strane forme e variegati colori. Ad Alice Springs c’è la possibilità di noleggiare anche senza autista delle jeep per fare dei tour indipendenti. Sia la buona strada, che l’ottimo servizio aereo ci danno la possibilità di proseguire fino alla regione tropicale dell’estremo nord, e raggiungere Darwin, dove potremo visitare le miniere di uranio Run Jungle e la stupefacente Katherine Gorge, potremo anche fare escursioni aeree all’isola di Bathurst e alle missioni nei territori della Terra di Arnhem, una zona molto ampia riservata agli aborigeni, dove è possibile organizzare dei safari fotografici verso le zone circostanti ricche di fauna tropicale e selvaggia. I viaggi completi in Australia comportano una tour verso l’ovest, che si può fare sia in auto che in treno o aereo, partendo da Adelaide per raggiungere Perth bisogna attraversare il deserto, una volta arrivati a Perth la capitale dell’Australia occidentale, si inizia a visitare la bella città, andando a vadere l’antico municipio, costruito da ex deportati, il grattacielo panoramico T & G Building, il King’s Park ricco di fiori, come il Yanchep Park, che inoltre ha anche la tipica fauna. Poi si inizia a vedere i dintorni favendo un giro in battello nell’estuario del fiume Swan, per poi raggiungere in auto i monti Darling. Allontanandosi dalla città si arriva alla foresta di Pemberton e ad Albany. Durante la primavera australe tutta la regione è caratterizzata da una stupenda fioritura, arrichita da strani palmizi, tra cui spicca il blackboy, unico esemplare rimasto della flora preistorica. Chi vuole avveturarsi in una zona con ancor oggi zone di carattere pioneristico potrebbe fare in auto il viaggio da Darwin a Perth, passando in suggestive località della costa nord occidentale. Tra tutti i viaggi che si possono fare in Australia il più suggestivo e spettacolare è senza dubbio quello nelle coste del Queesland con le meraviglie della barriera corallina. Nelle varie località lungo la costa i battelli che permettono di raggiungere le varie isole offrono il mezzo perfetto per godere di questo meraviglioso ambiente tropicale formato da incantevoli spiagge, baie, laguna e un incredibile vita sottomarina. Alcune isole sono dei semplici atolli corallini, altre sono invece le cime, ricoperte di boschi, di una catena montuosa sottomarina, che affiorano dal mare. I vari centri che si trovano sulla costa sono tutti collegati tra di loro da aerei, treni e da un ottima strada, e sono partendo da nord; Cairns dove si consiglia di effettuare anche dei tour nell’entroterra per vedere i laghi, le cascate, le vallate e la foresta tropicale. Da Cairns ci si può imbarcare per raggiungere l’atollo di Grenn Island, dove c’è un osservatorio sottomarino dei giardini di corallo, e si può fare dei giri su delle barche che avendo il fondo trasparente permettono di osservare il fondale, e prendere l’aereo per Bunk Island. Il secondo centro che troviamo è Townsville, da dove si può prendere l’aereo per Dunk, e i battelli per le isole Orpheus e Magnetic. Proseguendo si trova il centro di Proserpine da dove si può raggiungere l’isola di Hayman e le isole di South Molle e Long sia con il battello che con gli elicotteri. Dal centro di Mackay si può prendere l’aereo per l’isola di Lindeman e sia aereo che battello per l’isola di Brampton. Da Gladstone si può raggiungere con il battello l’isola corallina di Heron Island e vedere il notevole acquario. A questo punto si arriva a Brisbane dove è consigliabile andare a vedere la riserva faunistica di Lone Pine, e si possono raggiungere le spiagge della costa sia verso nord, la Sunshine coast, che verso sud, la Golden coast che completano le meravigliose bellezze marine dello stato. Specialmente nella Golden coast sono concentrate alcune delle maggiri attrattive, come il Marineland a Southport, il Surfer’s Paradise, un centro mondano con delle spettacolari esibizioni di sport nautici, Il Currumbin che presenta pappagalli e altri uccelli dei boschi locali, il Coolangatta, la boomerang factory e il parco nazionale di Lamington. Lo sviluppo alberghiero dal dopo guerra ad oggi ha portato lo stato ad avere oltre ad un ottima gamma di hotel nelle grandi città, anche dei ricoveri per turisti di tutti i tipi sparsi in praticamente ogni zona del paese. Anche la cucina in questo periodo ha fatto passi da gigante, e oggi oltre alle classiche ricette anglosassoni si può gustare un ottima cucina internazionale, la carne è eccellente, e ottimi sono i pesci e i crostacei, un tipico piatto a base di pesci è il barramundi, e specialità locali sono la zuppa di code di canguro e la bistecca con le ostriche. Il vino è buono e neanche caro. Il servizio di bevande alcoliche risente ancora dell’influsso dei pubs e bar britannici.
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