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  • La stagione ideale per un viaggio una vacanza in Norvegia e la piena estate, ma se si escludono come meta le regioni più settentrionali il viaggio può essere piacevole anche a maggio e giugno, durante le fioritura primaverile dei fiordi, con maggiori probabilità di bel tempo, una vacanza a settembre è consigliata solo per la Norvegia meridionale. Per praticare lo sci è consigliabile il periodo tra la fine dell’inverno e la primavera avanzata, poiché solo allora le giornate sono abbastanza lunghe. Per assistere al fenomeno del sole di mezzanotte, bisogna fare la vacanza al principio dell’estate. Il calendario del sole di mezzanotte è a: Bodo Fauske dal 5 giugno al 9 luglio, a Tromso dal 21 maggio al 23 luglio, a Hammerfest dal 17 maggio al 28 luglio, a Capo Nord dal 14 maggio al 30 luglio e a Svalbard dal 21 aprile al 22 agosto. Per visitare la Norvegia e poter fare tutti i bellissimi tour che offre noi consigliamo di noleggiare un auto, cosa che si può fare in tutte le maggiori città e consegnarla poi anche in un altra alla fine del nostro viaggio. Vengono organizzate anche delle vere e proprie crociere turistiche, che principalmente partono da Bergen e in una decina di giorni toccano i luoghi più incantevoli del paese, spingendosi alcune fino a Capo Nord, altre che proseguono fino a Svalbard. Altre crociere più brevi della durata generalmente di 3 giorni partono sempre da Bergen e visitano i fiordi della costa sud occidentale. C’è anche la possibilità di partecipare ai numerosi giri turistici organizzati in autobus, che partendo da Oslo o da Bergen vi faranno visitare le vallate dell’interno, i centri costieri e diversi fiordi. Ma come dicevamo noi consigliamo di affrontare il viaggio noleggiando un auto maneggevole e di dimensioni ridotte, dato che al di fuori delle strade principali dovremmo fare dei percorsi stretti e tortuosi, e spesso dovremmo imbarcarla sui Ferry-Boat, specialmente se faremo il tragitto con itinerari costieri tra Stavanger, Bergen e Trondheim.
  • In Norvegia il turista non ci si reca per interessi culturali o artistici, di cui il paese, in paragone al resto d’Europa, non è molto ricco, quanto per le sue particolari attrattive naturali: gli innumerevoli fiordi che s’incuneano profondamente nel rilievo montuoso rendono il paesaggio norvegese unico al mondo; i ghiacciai , le montagne e le vallate dell’interno verdi di alberi di abeti hanno un loro fascino particolare, differente da quello delle Alpi; lo scitrova qui un terreno ideale per l’eccezionale qualità della neve, anche se con caratteristiche diverse da quello alpino. Nell’estremo nord il sole di mezzanotte in piena estate da u ulteriore attrattiva al paesaggio sub-artico con le sue luci. Sono caratteristici i centri costieri che traggono vita dalla pesca, con i porti brulicanti di pescherecci, le progredite industrie connesse, le tradizionali tipiche impalcature di legno per l’essicamento del pesce. Altra caratteristica è l’architettura in legno, conservata nei tanti musei folcloristici all’aperto, ma visibile ancora in molti villaggi, e che trova la sua più tipica espressione nelle stavkirker, chiese in legno dall’ornata architettura quasi orientali. Le città con interesse di storia o di arte sono principalmente Oslo, Bergen e Trondheim.
  • Viaggiare in auto in Norvegia è molto più complicato che non in altri paesi d’Europa e richiede un accurato studio degli itinerari dato che per visitare i luoghi di maggiore interesse turistico è necessario compiere numerose deviazioni dalle principali vie di comunicazione e con percorsi in cui si alterna il tratto stradale con quello del traghetto. L’itinerario seguente che oltre che con l’automobile, può essere effettuato con servizi pubblici di autobus e battelli, pur con l’inevitabile scomodità di numerosi cambi e trasbordi è il più completo per la visita ai fiordi. Un paio di giorni bastano per visitare a Oslo, il castello Akershus, il Duomo, il Municipio, la galleria delle belle arti, il museo folcloristico all’aperto a Bygdoy con la stavkirke do Gol, le navi Vichinghe, la nave Fram di Nansen, il museo del Kon-Tiki, il parco con le statue del Vigiland, la collina di Holmenkollen col museo dello sci e lo spettacolare trampolino sciistico, e un giro in battello nel fiordo pieno di motoscafi e bianche vele. Gli altri principali interessi in Norvegia sono Bergen, i tre fiordi di Hardanger, Sogne e Geiranger, e Trondheim, un itinerario di una dozzina di giorni o poco più potrà permettere la visita in auto compreso il ritorno a Oslo. Dalla capitale si raggiunge Bergen in due giorni attraverso le vallate del Telemark via Drammen, visitando le antiche miniere di argento a Kongsberg, quindi si va a vedere la starvike di Heddal a Notodden, il valico di Haukeli, e Odda, sulla punta sud dell’Hardagerfjord, quindi Kinsarvik dove con il traghetto si passa ad Hulvik, sponda settentrionale del fiordo e, passando per Norheimsund, si raggiunge Bergen. Si può anche arrivare a Odda per la strada meridionale costiera, più lunga che tocca Kristiansand con la sua Fortezza e la chiesa di Oddernes, quindi si arriva a Stavanger dove si possono ammirare la Cattedrale, i vecchi quartieri e il palazzo Ladal. A Bergen un giorno di sosta servirà a visitare le antiche case anseatiche del Bryggen, il mercato del pesce, la chiesa di Santa Maria, il castello Bergenhus, le colline panoramiche di floyen e di Ulrikken e, nei dintorni, e la fantasiosa stavkirke di Fantoft. Da Bergen si andrà a Trondheim in circa una settimana toccando le più celebri località della costa occidentale: tornando a Norheimsund e passando per Voss si scende a Gudvangen nel Neroyfjord, uno dei rami più belli del Sognefjord, l’altro è il vicino Arlandsfjord. Si raggiunge in traghetto Balestrand, il principale centro della zona, da cui si passerà a Gerainger nel fiordo omonimo o via Olden, Loen e Stryn con le sue superbe visioni dei ghiacciai, oppure via Elveseter, Lom, Grotli lungo il massiccio del Jotunheimen ricco di ghiacciai, boschi e laghi. Da Gerainger dove si può vedere la cascata delle sette sorelle, si giunge a Andalsnes, attraverso la strada delle Aquile ed il Trollstigvej, strade tra le più spettacolari della Norvegia. Da Andalsnesdove si può fare una gita nella Romsdal, passando per Molde si giunge a Trondheim con la sua celebre cattedrale gotica. Chi non desidera spingersi più verso le regioni settentrionali potrà tornare a Oslo via Lillehammer con il suo museo folcloristico, per poi attraversare la bella Gubrandsdal.
  • Chi invece vuole proseguire per Capo Nord può percorrere la vecchia strada costiera, il percorso sarà lungo e abbastanza faticoso, anche se intervallatto da numerosi passaggi in traghetto, e da gite laterali da compiere in battello, ma si avrà la possibilità di fare la migliore esperienza della stupenda Norvegia artica. Partendo da Trondheim si tocca Fauske oltre il circolo polare artico a poche KM da Bodo dove si vede una spettacolare visione di Malstrom, vorticosa corente di marea nello stretto canale Saltstraumen e si giunge quindi a Narvik. Sia da Bodo che da Narvik è possibile fare un giro in battello alle isole Lofoten, una deviazione interessante per le visioni delle alte e frastagliate cime alpine che emergono direttamente dal mare ed incombono minacciose su stretti e lunghi fiordi come Raftsund e Trollfjord o fiordo dei giganti, il più caratteristico dei villaggi di pescatori è Svolvaer, luogo di soggiorno di vari artisti. La strada verso il nord continua da Narvik verso il Lyngerfjord, il più grandioso del Nordland, prima del quale facendo una breve deviazione si potrà visitare Tromso, la capitale dell’Artide. Proseguendo si cominciano a vedere dei frequenti accampamenti dei Lapponi e le mandrie di renne, si toccano Alta, Skaidi e Russenes dove si prende il traghetto per Honningsvag, nell’isola alla cui estremità si trova Capo Nord, dove c’e una stupenda terrazza belvedere e un ripido sentiero che scende ala costa. L’itinerario costiero continua ancora verso est attraversando Lakselv e terminando a Kirkenes sul confine con la Russia. Il viaggio di ritorno potrà essere effetuato partendo da Alta o da Lakselv puntando verso l’entroterra e visitando i villaggi Lapponi di Kautokeino e di Karasjok e proseguendo poi verso sud lungo la Finlandia o la Svezia.
  • Gli alberghi norvegesi generalmente pur non essendo quasi mai di lusso offrono una buona ospitalità. Gli Hoteller detti turisthotell nei centri turistici e Hoyfiellshotell nei centri montani sono gli esercizi migliori, che devono per legge offrire un minimo di buoni requisiti, più economici sono gli hospitser ed i pensjonater in città e i turistatjoner nei centri turistici. Il numero relativamente limitato di alberghi ed il concentrarsi dei turisti nel breve periodo estivo rendono sempre necessaria la prenotazione, il turista non gode mai di eccessive attenzioni da parte del personale di alberghi e ristoranti. Nella cucina norvegese, fondamentalmente simile alle altre Scandinave, primeggia lo smobrod, tartine imburrate e guarnite in un infinita di modi, servite come antipasto o come base per la prima colazione. Spesso i cibi possono essere prelevati direttamenta dalla tavola fredda chiamata koldtbord. Alimento base è il pesce, offerto lesso o in polpette: ottimi il salmone affumicato, le aringhe, le anguille, i gamberi e le trote. La prima colazione è sempre molto abbondante e il pasto serale è servito in un orario molto anticipato rispetto alle nostre abitudini. Bevanda diffusissima è il latte, le bevande alcoliche, tutte molto costose tranne la birra, sono soggette a notevoli limitazioni di orario e servite solo nei locali autorizzati, nei giorni festivi possono essere totalmente proibite, tranne la birra e il vino nei ristoranti. Un liquore rinomato è la linie aquavit.
  • Norvegia foto
  • oltre a questo post nel sito in questa pagina troverete la mappa, cartina geografica stradale dell’Norvegia. In questa pagina troverete informazioni sul clima e sul periodo migliore per fare un viaggio una vacanza in Norvegia. In questa pagina troverete l’indice degli aeroporti presenti in Norvegia.

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