* * * Nuovi sconti fino al 60% in collaborazione con Lastminute * * *

* * * Scriveteci per far recensire gratis eventi, feste, fiere, località, manifestazioni, sagre.
Oppure per accordi se volete recensire le vostre strutture.Contatti
Guarda le statistiche del sito* * *





  • Nel bosco di Greccio ha avuto inizio una delle più belle tradizioni della Cristianità, il presepe. Era il 1223 quando San Francesco, tornato dalla Palestina ebbe l’idea di rappresentare teatralmente la Natività. Ottenuto il permesso da Papa Onorio III, con l’aiuto di Giovanni Velita conte di Greccio, cominciarono i preparativi. In una grotta si pose un masso a forma di mangiatoia e, in un incavo della roccia, si depositò un simulacro in terracotta di Gesù Bambino, con ai lati un asino e un bue viventi, e si preparò anche un altare provvisorio. Nella notte di Natale, la Santa Messa fu celebrata da Frate Leone, e Tomaso da Celano ci ricorda che che San Francesco cantò il Vangelo con voce melodiosa, prima di parlare della nascita del Re povero. Davanti a una folla immensa, in un ambiente illuminato dalla fioca luce delle torce, nacque così, l’altra Betlemme, quella di Greccio. Si narra che ai presenti che trascorsero la notte in canti e preghiere, pareve di vedere il Bambino come svegliarsi e accarezzare San Francesco. Oggi, quella pietra è stata trasformata in un altare, e la grotta, intatta, affrescata in stile umbro toscano, paragona Greccio a Betlemme, ed è stata incorporata al monastero francescano. Qui, da allora, la notte di Natale rinasce il Cristo, contornato da un presepe vivente con costumi dell’epoca e tantissima gente, adorante, nell’immutato silenzio del bosco.
  • Francesco d’Assisi morì nel 1225, senza che il presepe vivente fosse più ripetuto. In seguito i frati francescani, sull’esempio del loro fondatore, iniziarono a divulgare la tradizione del presepe, al punto che dal 1986 Francesco d’Assisi ne viene considerato il patrono universale. L’episodio di Greccio venne rappresentato da Giotto in un affresco, nel grande ciclo sul Santo dipinto nella basilica superiore di Assisi. Il primo presepe della storia è quindi, grazie a Francesco d’Assisi, un presepe vivente, anche se, nei secoli a seguire, si ricondurrà a lui in maniera più generale la nascita del presepe statico con le statuine.
  • Greccio è un comune di circa 1.500 abitanti, situato nella provincia di Rieti nel Lazio. Greccio è celebre per la rievocazione del primo presepe vivente fatto da Francesco d’Assisi nel 1223. Nel 1228 per ricordarne l’evento fu costruito il Santuario di Greccio che è situato sui Monti Sabini, a 17 km. da Rieti. L’edificio originale, in seguito modificato in più riprese, risale al 1228, e venne costruito a celebrazione del primo presepe vivente mai realizzato. L’ultima modifica architettonica, che lo ha completato, è la costruzione nel 1962 della chiesa nuova, posta prima della vecchia chiesina del Bonaventura. Particolarità importanti del santuario sono la cappella del presepe e l’esposizione dei presepi inviati dalle comunità francescane da tutto il mondo.
  • Se volete arrivare a Greccio in auto: da nord prendete l’autostrada A1 Firenze-Roma uscite al casello di Orte e seguite le indicazioni per Greccio-Rieti. Dal Sud, prendete l’autostrada A1 Napoli-Roma imboccate la deviazione ad altezza di S. Cesareo, con la bretella di ricongiungimento alla A1 Firenze-Roma in direzione Roma, giunti alla barriera Roma-Nord uscite subito per Fiano Romano e seguite quindi le indicazioni per la Via Salaria direzione Rieti e quindi Greccio. Se volete arrivare in treno a Greccio è presente la stazione ferroviaria sulla linea Terni-Rieti-Sulmona, quindi dovrete prendere un autobus. Se volete arrivare in autobus da Roma andate al capolinea della stazione Tiburtina e prendete l’autobus per Rieti, giunti al capolinea troverete l’autobus per Greccio.
  • vedi la mappa inserendo Greccio nella ricerca
  • Foto di Greccio

    Subscribe to RSS