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il Sito Maya di Lamanai è molto grande e non ancora del tutto riportato alla luce, con diverse parti ancora da restaurare, è collocato in un posto isolato sulla riva a ovest della laguna “New River”. E grazie a questa sua posizione isolata la città riuscì a sopravvivere per 3000 anni. Le strutture del sito trovate fino a oggi sono una sessantina dei circa 700 edifici che si pensa siano ancora sepolti dal terreno e nascosti nella giungla, fra le strutture già restaurate si possono già vedere un maestoso edificio appartenente all’era pre-classica che ha un altezza di 34 metri, un tempio di non notevoli dimensioni, e un campo che sembra servisse per il gioco della palla, e nelle vicinanze due chiese indie che testimoniano che all’arrivo degli spagnoli nella zona vivevano popolazioni Maya ancora ancorate alle religioni originarie, Lamanai è stata una delle poche zone che non sparì nel decimo secolo e continuò a svilupparsi commerciando rame e bronzo e aumentò la sua popolazione fino ad arrivare a 35000 abitanti, in seguito all’invasione degli spagnoli nel sedicesimo secolo ci fu una forte conversione della popolazione al cattolicesimo, e i missionari costruirono diverse chiese, che vennero distrutte da un insurrezione popolare nel 1640, in seguito la zona fu colpita da diverse epidemie che costrinsero gli abitanti ad abbandonare la città . Lamanai si può raggiungere seguendo una strada sterrata, ma è meglio sfruttare la possibilità di arrivarci in barca facendo un viaggio suggestivo in mezzo alla ricca flora e fauna della zona e potendo osservare diverse specie di uccelli esotici e stanziali e i coccodrilli che popolano il fiume, vi sono molte piante medicinali rare su cui è stato posto un cartello per favorirne l’immediata identificazione, Lamanai è anche una riserva protetta e una visita del luogo conviene organizzarla tramite gli agenti locali o i proprietari dei lodges cioè i proprietari degli alberghi o delle locande della zona o tramite i tour operator..
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