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Lubaantun che nella lingua Maya significa il posto delle pietre cadute è collocato nelle vicinanze di un affluente del fiume Columbia River, nelle vicinanze della città di San Pedro-Columbia, nel Belize meridionale nel distretto di Toledo. Lubaantun è il maggiore centro religioso ritrovato nell’area ed è composto da 11 strutture più grandi, costruite intorno a 5 piazze principali, tutte le strutture sono state edificate senza nessun tipo di calce, le varie pietre utilizzate sono state accuratamente tagliate per incagliarsi l’una con l’altra, l’epoca della costruzione risale al periodo Tardo-Classico. Un medico inglese di nome Thomas Gann appassionato di archeologia nei primi anni del xx secolo visitò il luogo e lo descrisse in un resoconto, quindi nel 1915 vi fu una spedizione che fece alcune foto e esaminò alcuni ruderi. Il British Museum mandò una spedizione nel luogo nel 1926 ma gli archeologi trascurarono il sito che poi venne saccheggiato a più riprese. Nel 1927 una tale Anna Mitchell-Hedges ritrovò una scultura che rappresenta la forma di un cranio umano finemente intagliato in grandezza naturale da un unica roccia di cristallo, di cui non si conosce l’età , né l’origine e neanche che scopo avesse, si sa solo che la tecnica con cui è stato fatto è diversa e superiore a quella dei Maya e questo ha destato molti dubbi sull’origine del manufatto, Il cranio è fatto con un quarzo molto chiaro e trasparente, ha delle stupefacenti venature e delle bolle interne, sembra che sia stato intagliato senza usare nessun utensile metallico, in quanto i microscopi non hanno messo in evidenza nessun graffio che possa stato essere fatto da un qualsiasi attrezzo, inoltre la mascella inferiore è mobile, e le arcate degli zigomi sono state fatte cave e in maniera da confluire i raggi di luce in modo da farla tremolare nell’incavo fatto per gli occhi, dopo tale scoperta a questo cranio sono stati collegati vari fenomeni soprannaturali, iniziando dalla donna che lo ha rinvenuto, e che ha anche riferito che al momento del ritrovo gli indigeni locali che la stavano aiutando si misero in ginocchio e baciarono la terra quindi iniziarono a pregare e piangere per un paio di settimane, molti altri misteri circondano questo cranio, ma il problema principale è che gli scienziati con i mezzi a loro disposizione non possono stabilirne l’età , ed è abbastanza facile pensare che sia stato prodotto in quei luoghi dato che crani di argilla insieme a legno, ossa, e conchiglie erano simboli religiosi di uso comune. Per quello che riguarda i vari poteri attribuiti al cranio c’è da dire che da quando è esposto al Museum of the American Indian di New York intorno al 1970 non ve ne stato più nessun segno, ma bisogna anche dire che il cranio nel museo era stato messo su un piedistallo girevole e mentre girava si vedevano degli strani effetti visivi di luci.
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